In nome di…_Dicembre
“In nome del padre”:
inaugura il segno della croce.
In nome della madre
s’inaugura la vita […]
“In nome del padre”:
inaugura il segno della croce.
In nome della madre
s’inaugura la vita […]
«(…) una forma di vita che ci è sconosciuta:
“vita strana”, come qualcuno la chiama, o “vita 2”. (…)
La vita 1 e la vita 2 potrebbero abitare regioni non sovrapposte
o essere confinate in ‘range’ differenti di un determinato spazio»
Paul Davies
«Piano intorno alla barca, piano
come stelle quando la terra è spenta e le parole degli uomini,
i pensieri brancolanti e i sogni cadono dimenticati.
Poso i remi negli scalmi,
li abbasso e li alzo. Ascolto.
Il mesto sciacquio di gocce nel mare
cementa il silenzio. Piano, verso un altro sole,
dirigo la barca nella nebbia: il fitto nulla della Vita.
E remo, remo» […]
«Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere» scrive Daniel Pennac in un suo saggio.
Potere letterario di immortalità.
La lettura è “un modo d’essere”. Un piacere scevro da imperativi.
Non un dovere, essa deve poter assurgere a diritto: “il diritto di concedersi la gioia di essere lettore”. […]
«L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita di felicità. È per questo che una felicità ‘autentica, adeguata e totale’ sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso»
«Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza
misteriosa al paragone della quale il granito è burro.
E non basta un’eternità a cancellarlo.»
Dino Buzzati
“Che l’anelito, il bramare e l’azione
anche ci restino tuttora”
«Tutto quello che si inventa è vero, devi esserne certa.
La poesia è una cosa tanto precisa quanto la geometria. (…)
L’induzione vale la deduzione e poi, arrivati ad un certo punto, non ci si sbaglia più per quanto riguarda ciò che attiene l’anima».
Gustave Flaubert
“Il libro è una cosa: lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, ma se lo apri e lo leggi diventa un mondo” (…)